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- La storia -

Nell' anno 1000 il territorio di Buriasco, l'allora BURIADES,
era diviso in due parti: superiore ed inferiore.
Buriasco superiore comprendeva le terre fra il comune di Pinerolo,
di cui faceva parte, e l'abitato di Buriasco inferiore.

 

Con Pinerolo subì, dal 1075 al 1220, il triste dominio degli abati, passò quindi sotto la
signoria dei Savoia sino al 1294, anno in cui Pinerolo divenne capitale dello Stato di Piemonte.
Nel febbraio dell'anno successivo, Filippo I di Savoia divenne il primo Principe di Piemonte.

 

I terreni ed il centro abitato di Buriasco inferiore Macello Vigone e Riva appartennero al Capitolo
di S. Giovanni di Torino dal 1121 al 1399, quando vennero ceduti al Duca Amedeo VIII di Savoia.
Nel 1305 Filippo I investì il fedele scudiero Guglielmo di Montbel del feudo di Buriasco e fu così eretto,
in Buriasco inferiore, il castello feudale.

 

Il feudo visse in quell'anno gli orrori dell'inquisizione religiosa,
né fu risparmiato dalla peste che mietè vittime sino all'anno 1399.

 

Nel 1592 le milizie francesi del maresciallo De Les Diguières, fallito il colpo di conquistare Pinerolo,
rimasero a guerreggiare saccheggiando le zone invase. Nel 1592 il De Les Diguières incendiò
Buriasco e mise a ferro e fuoco Cumiana e Piossasco;
finalmente nel 1598 le truppe di Carlo Emanuele sospinsero i francesi oltralpe.

 

Gli uomini di Buriasco diedero prova di valore e tenace resistenza al nemico come è
documentato in una preziosa pergamena conservata in Comune, in cui Carlo Emanuele elogia il
comportamento della comunità, che si era valorosamente adoperata alla difesa del castello, nonostante avesse
subito l'incendio ed il saccheggio della più parte delle case.

 

Come premio, Carlo Emanuele, sentito il parere positivo del Consiglio di Stato, esentava la comunità
e gli uomini di Buriasco per dieci anni, dal pagamento delle tasse e dei tributi dovuti.

 

Casa Savoia guidò le sorti del nuovo stato sino all' occupazione di Pinerolo, nel 1631 da parte delle milizie
francesi dì Luigi XIII, comandate dal Cardinale Richelieu.

 

Con il trattato di Cherasco (7 aprile 1631) le terre di Pinerolo, Baudenasca, Buriasco superiore, Costagrande,
Abbadia, Val Lemina, Porte, Villar, Dubbione, Pinasca e Perosa furono annesse al Regno di Francia.
Buriasco inferiore restò sotto Casa Savoia, segnando il confine con la Francia.